Perché il gatto perde più peli in autunno?
La muta autunnale permette il rinnovamento progressivo del pelo prima della stagione fredda. La sua intensità dipende dal tipo di mantello, dalla razza, dall’età e dallo stile di vita del gatto.
Per quelli che vivono all’interno, l’illuminazione artificiale e le temperature costanti possono ridurre la stagionalità della muta, così la perdita di pelo avviene per gran parte dell’anno.
I felini ingeriscono i loro peli quando si puliscono. La maggior parte viene evacuata con le feci, ma è possibile che si formino dei boli, chiamati tricobezoari, nello stomaco o nel tratto gastrointestinale.
Come limitare l’ingestione di peli?
Spazzolare regolarmente il gatto è sicuramente la misura più efficace, perché permette di eliminare i peli morti prima che vengano ingeriti.
Durante la muta, si consiglia di:
- utilizzare una spazzola adatta alla lunghezza e alla densità del pelo;
- non strattonare i nodi;
- fare sessioni brevi se il gatto non coopera;
- concentrarsi delicatamente sulle zone che il gatto fatica a pulire;
- cogliere l’occasione per controllare la pelle e lo stato generale del pelame.
I gatti con il mantello lungo, anziani o che non si puliscono bene devono essere spazzolati più di frequente. Trovate ulteriori consigli nell’articolo dedicato alla toelettatura e alla pelle di cani e gatti nella stagione fredda.
Quando devono preoccupare i boli di pelo?
Alcuni gatti possono occasionalmente rigurgitare una palla di peli, ma episodi ripetuti di vomito devono preoccupare.
Consultate un veterinario se constatate i sintomi seguenti:
- vomito frequente;
- conati ripetuti senza emissione;
- perdita di appetito;
- costipazione;
- dolore all’addome;
- spossatezza;
- perdita di peso.
Sintomi di questo genere possono avere numerose cause e non indicano necessariamente la presenza di boli di pelo. Non somministrate al gatto alcun prodotto o integratore prima di verificare che sia adatto.
Occorre continuare a proteggere il gatto dai parassiti?
Sì, i parassiti esterni possono rimanere attivi anche in autunno. La prevenzione non deve cessare alla fine dell’estate, ma va adeguata allo stile di vita del gatto e alle condizioni meteorologiche.
In Svizzera, le zecche hanno un secondo picco di attività nella stagione autunnale, quando aumenta l’umidità e le temperature sono loro favorevoli. Sono presenti in tutte le regioni, in particolare nel sottobosco, ai margini delle foreste, nei giardini e in alcuni parchi.
Le pulci, invece, possono continuare il loro ciclo vitale in un’abitazione riscaldata e colpire anche i gatti che non escono se insetti o uova vengono introdotti da un altro animale, attraverso i vestiti o altri oggetti.
Quali sono i segnali da monitorare?
La presenza di parassiti o di un’irritazione cutanea può provocare:
- prurito;
- leccamento eccessivo;
- croste;
- piccoli punti neri nel pelo;
- perdita di peli localizzata;
- rossori o irritazioni.
La dermatite è un’infiammazione della pelle causata da vari fattori, come un’allergia, un parassita, un’infezione o il leccamento compulsivo. Leggete l’articolo sulle dermatiti e sul prurito nei gatti per scoprirne i principali sintomi.
La protezione antiparassitaria deve essere stabilita insieme al veterinario in base all’età, al peso, allo stato di salute e alle abitudini del gatto.
Non utilizzate mai un antiparassitario per cani senza l’autorizzazione di un professionista. Nei felini, alcuni prodotti con una forte concentrazione di permetrina possono provocare una grave intossicazione.
Come mantenere attivo un gatto d’appartamento in autunno?
I mici che escono poco possono diventare sedentari. Brevi attività quotidiane permettono di stimolare l’istinto di caccia, limitare la noia e mantenere stabile il peso.
L’obiettivo non deve essere la sollecitazione costante, ma proporre un ambiente in cui può scalare, osservare, cercare e nascondersi a piacimento.
Attività semplici
Potete predisporre diversi accorgimenti:
- un tiragraffi con più livelli;
- una piattaforma sicura vicino a una finestra;
- tunnel e cartoni;
- giocattoli mobili che simulano il comportamento di una preda;
- giochi di ricerca del cibo;
- un distributore interattivo;
- brevi sessioni di gioco ripartite lungo l’arco della giornata.
Badate a riporre dopo l’uso i giochini dotati di cordicelle, piume o piccole parti per prevenire il rischio di ingestione o di strangolamento.
Invece di lasciare i giocattoli sempre accessibili, è utile alternarli per mantenere vivo l’interesse del gatto senza dover ricorrere sempre a nuovi accessori.
Trovate altre idee nella nostra guida dedicata all’attività fisica di cani e gatti durante l’inverno.
Occorre cambiare l’alimentazione del gatto in autunno?
Non è necessario cambiare automaticamente l’alimentazione con l’arrivo dell’autunno. Ogni modifica deve considerare il peso, lo stato fisico, l’attività e lo stile di vita dell’animale.
Per un gatto d’appartamento, poco attivo durante la stagione fredda e che consuma presumibilmente meno energia, porzioni maggiori potrebbero favorire un aumento del peso.
Un micio che passa molto tempo all’esterno, invece, ha necessità diverse, anche se nemmeno nel suo caso è opportuno modificare sistematicamente la sua alimentazione. Prima di qualsiasi intervento in questo senso, osservate l’andamento del peso e della figura.
Come sorvegliare il peso?
Pesare regolarmente il gatto permette di rilevare eventuali cambiamenti difficilmente percepibili a occhio nudo.
Controllate:
- la quantità di cibo consumata;
- dolcetti e stuzzichini;
- il livello d’attività;
- la figura;
- la percezione al tatto delle costole sotto uno strato sottile di tessuto grasso;
- una perdita o un aumento di peso di origine sconosciuta.
Consultate il veterinario se notate una variazione importante del peso, un aumento della sete, una diminuzione dell’appetito o un cambiamento delle abitudini alimentari.
Leggete inoltre i nostri consigli sulle modifiche alle razioni di cibo in inverno.
Come garantire la sicurezza delle uscite quando le giornate si accorciano?
In autunno, l’imbrunire precoce può sorprendere i gatti e la visibilità limitata risultare pericolosa nei pressi delle strade trafficate.
Limitate le uscite nelle ore crepuscolari e notturne, per esempio installando una gattaiola programmabile.
Pur non eliminando completamente il rischio di incidente, un collare catarifrangente può migliorare la visibilità: badate a che sia dotato di un dispositivo di distacco d’emergenza in caso rimanga impigliato a un ramo, una rete o altri ostacoli.
Perché il microchip è importante?
In Svizzera, non è obbligatorio dotare i gatti di un microchip (contrariamente ai cani), anche se è molto utile per identificare l’animale in caso di smarrimento o incidente. A tale scopo, le coordinate registrate nella banca dati devono essere sempre aggiornate.
La nostra guida sul microchip spiega come funziona e quali sono i principi della registrazione nel nostro paese.
Per uscite sicure, consigliamo di:
- verificare gli orari abituali di rientro;
- limitare l’accesso all’esterno durante la notte o vicino alle strade;
- controllare il funzionamento della gattaiola;
- dotare il gatto di microchip e aggiornare le coordinate registrate;
- verificare che il collare sia dotato di un dispositivo di distacco d’emergenza;
- predisporre l’accesso a un riparo all’asciutto.
Come proteggere un gatto dalla pioggia?
I mici abituati a uscire possono continuare a farlo anche in autunno, a condizione che possano rientrare quando desiderano o abbiano a disposizione un riparo all’asciutto.
Dopo un’uscita sotto la pioggia, il pelo deve essere asciugato delicatamente con un asciugamano prestando particolare attenzione al ventre, alle zampe e alle zone più umide.
Un pelame bagnato o arruffato offre una protezione meno efficace, mentre l’umidità persistente può favorire le irritazioni cutanee.
Il gatto deve disporre di:
- un accesso a un’area asciutta;
- una cuccia lontana dalle correnti d’aria;
- acqua pulita;
- una lettiera accessibile all’interno;
- un luogo tranquillo in cui riposare.
I cappotti sono poco adatti ai gatti perché ne limitano i movimenti, possono impigliarsi e sono mal tollerati dall’animale. Possono eccezionalmente essere utilizzati d’intesa con il veterinario per gli esemplari senza pelo o molto sensibili.
Quali gatti sono più sensibili al cambiamento di stagione?
I cuccioli e gli esemplari anziani, malati, magri o senza pelo sono generalmente più sensibili al freddo e ai cambiamenti di temperatura.
Nei mici anziani, un cambiamento nelle abitudini, per esempio difficoltà a saltare, una toelettatura meno completa o una diminuzione dell’attività, non è necessariamente dovuto all’età o alle condizioni meteo, ma può derivare da dolori o problemi di mobilità.
Come agevolare la quotidianità di un gatto anziano?
Ecco alcuni accorgimenti per migliorare il suo benessere:
- posizionare la cuccia al calduccio;
- scegliere una cuccia facilmente accessibile;
- predisporre uno scalino o una rampa verso i suoi luoghi preferiti;
- utilizzare una lettiera con un bordo più basso;
- avvicinare l’acqua, il cibo e la lettiera;
- spazzolare le zone del corpo che fatica a raggiungere da solo;
- evitare pavimenti scivolosi.
Consultate un veterinario se l’animale presenta rigidità persistente, zoppia, un calo dell’appetito o una difficoltà improvvisa a camminare. Evitate di somministrare di vostra iniziativa un trattamento o integratori.
Tabella delle cure in base allo stile di vita del gatto
| Esigenza stagionale | Gatto d’appartamento | Gatto che esce |
| Muta | Spazzolare regolarmente il pelo e controllare eventuali boli. | Spazzolare il pelo e controllare eventuali residui. |
| Parassiti | Verificare la presenza di pulci nell’abitazione. | Verificare la presenza di pulci e zecche dopo le uscite. |
| Attività | Prevedere giochi che simulano la caccia, percorsi e piattaforme. | Mantenere le uscite e prevedere giochi all’interno. |
| Alimentazione | Evitare di aumentare sistematicamente le porzioni. | Adeguare le porzioni solo in base all’attività e allo stato fisico. |
| Umidità | Posizionare la cuccia lontano dalle correnti d’aria. | Asciugare il pelo e predisporre un rifugio coperto. |
| Sicurezza | Mettere in sicurezza finestre e balconi. | Limitare le uscite notturne vicino alle strade trafficate. |
Quando occorre consultare un veterinario?
Alcuni problemi tipici della stagione autunnale, come prurito costante, episodi ripetuti di vomito, ferite dopo un’uscita o un peggioramento improvviso dello stato generale di salute, possono richiedere esami o cure veterinarie.
Un’assicurazione per animali contribuisce alla presa a carico di alcune spese in base alla copertura scelta, alla polizza e alle condizioni contrattuali. Scoprite le varie possibilità offerte dall’assicurazione per gatti di Animalia e stimate il premio con il calcolatore online.
Domande frequenti sulla cura del gatto in autunno
Quante volte occorre spazzolare il gatto durante la muta?
La frequenza dipende dal tipo di pelame e dalla quantità persa. Un gatto a pelo corto deve essere spazzolato alcune volte la settimana, mentre uno a pelo lungo o anziano più spesso. La spazzola deve essere adeguata e non irritare la pelle.
Perché i gatti rigurgitano più pelo in autunno?
Durante la muta, pulendosi il gatto ingerisce più peli, che possono accumularsi nello stomaco e formare dei boli. Consultate il veterinario se osservate vomito frequente, perdita d’appetito o costipazione.
Le pulci spariscono con il freddo?
No, in autunno e in inverno possono continuare a vivere nei locali riscaldati, per esempio su tappeti, tessili e cucce. Le misure preventive vanno adeguate all’abitazione e allo stile di vita del gatto d’intesa con il veterinario.
Le zecche sono ancora attive in autunno?
Sì, le zecche hanno un secondo picco di attività nella stagione autunnale, quando aumenta l’umidità e le temperature sono loro favorevoli. Se il gatto ha accesso a prati, giardini o sottobosco, deve essere controllato regolarmente.
Occorre aumentare le porzioni di cibo in autunno?
No, non bisogna aumentare automaticamente le porzioni. Un gatto d’appartamento, meno attivo, rischia di prendere peso. Eventuali modifiche devono considerare l’attività, il peso e lo stato fisico.
I gatti possono uscire quando piove?
Sì, a condizione di poter rientrare quando desiderano o di avere a disposizione un rifugio all’asciutto. Dopo un’uscita, il pelo deve essere asciugato delicatamente. Consultate il veterinario in caso di umidità persistente, rossori o prurito.
Il gatto ha bisogno del cappotto in autunno?
In genere no, perché può impedire i movimenti e impigliarsi. Va utilizzato solo in situazioni particolari, come per i gatti senza pelo, se ben tollerati e d’intesa con il veterinario.
Come mantenere attivo il gatto quando le condizioni meteo peggiorano?
I gatti possono essere stimolati con varie sessioni quotidiane di gioco, piattaforme, nascondigli e attività di ricerca. I giochini che simulano i movimenti di una preda sono molto interessanti, ma vanno usati solo sotto supervisione.
Fonti :
Ufficio federale della sanità pubblica, informazioni sulle zecche in Svizzera: https://www.bag.admin.ch/fr/maladies-transmises-par-les-tiques-situation-en-suisse
Ufficio federale della sanità pubblica, ripartizione delle zecche in Svizzera: https://www.geo.admin.ch/it/dataset-it-01052024
Tox Info Suisse, avvelenamenti negli animali: https://www.toxinfo.ch/tiervergiftung_it


